PROGETTO EDUCATIVO asilo nido

PENSIERO DIDATTICO/EDUCATIVO
A.S. 2020/2021

PREMESSA :

Il nido è il primo contesto di vita comunitaria dove il bambino viene inserito, è un luogo di socializzazione che favorisce, attraverso l’instaurarsi di relazioni, la capacità di riconoscere gli altri e i loro bisogni. Per agevolare tale processo è necessaria la creazione di un ambiente che sappia dare rilievo ai bisogni di ciascun bambino e che favorisca la comprensione e l’interiorizzazione delle norme e dei valori del vivere sociale nelle esperienze quotidiane.
L’obiettivo primario dell’azione educativa quindi, è quello di predisporre le condizioni ottimali tali da agevolare la formazione della personalità del bambino. Questo macro obiettivo verrà raggiunto a piccoli passi attraverso graduali obiettivi parziali, ovvero :

  •  Il progressivo distacco dalle figure parentali e l’avvio di processi di autonomia;
  •  L’ambientamento nel nido, nel quale il bambino potrà muoversi e giocare autonomamente;
  •  L’instaurarsi di relazioni significative con gli adulti, con il gruppo dei pari e con i bambini di età differenti;
  •  La conquista dell’autonomia nel vestirsi, nel mangiare e nell’igiene personale;
  •  Il perfezionamento del linguaggio;
  •  Lo sviluppo di capacità grafiche, cognitive, costruttive e manipolative;
  •  La capacità di giocare sia da soli che con gli altri.

 

PROGRAMMAZIONE

  •  

Quest’anno il nostro progetto educativo si chiamerà “Un Girotondo di Emozioni” e sarà incentrato appunto sulle EMOZIONI, proprio perché frequentare l’asilo nido significa anche conoscere sé stessi e condividere con gli altri sentimenti quali gioia, paura,
rabbia e tristezza.
Nell’infanzia si forma e si struttura il terreno su cui si costruirà l’identità, grazie all’intreccio delle interazioni sociali, prima con gli adulti e poi con i pari; durante il processo di sviluppo gli adulti hanno una grande responsabilità nell’aiutare e nel sostenere in modo adeguato i bambini nella crescita emotiva e sociale. Nei primi sei anni di vita i bambini compiono grandi progressi nello sviluppo della competenza
emotiva, ponendo le premesse alle condizioni di benessere che caratterizzeranno la loro vita di adulti. Le emozioni svolgeranno importanti funzioni, perché sono vere e proprie forme comunicative, che influiscono sulla relazione e ci permettono di esprimere i bisogni. Il bambino è un soggetto che sente e si esprime in maniera differente a seconda delle situazioni in cui si trova; anche la nostra idea di educare è
quella di persone che possono emozionarsi, come anche l’idea di nido è quella di un luogo in cui si possono provare emozioni.
“Emozione” dal latino “emovere” (muovere fuori) ci dice che le emozioni sono espressioni “in moto” e, come tali vanno identificate, espresse e condivise con l’intento di scoprire come esse emergono nei vari momenti di vita al nido. L’educazione affettiva, quindi, deve occupare nell’asilo nido un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva conoscenza di sé, delle sue potenzialità, delle
sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto ed il dialogo.
L’azione pedagogica si soffermerà in particolar modo su ciò che il bambino prova in una precisa circostanza, per aiutarlo a vivere le diverse emozioni e sensazioni percepite fisicamente e dar loro un nome. Dare un nome a ciò che sta avvenendo in lui lo aiuterà poi, non solo a conoscere le emozioni ma a riconoscerle successivamente, in sé stesso e negli altri. Tutte le esperienze e i laboratori verranno strutturati in modo da aiutare il bambino in questo processo. In tal senso, anche le regole e le routine del nido aiuteranno il bambino a crescere e contenere i propri istinti, controllare i propri bisogni e quindi ad interagire meglio con i coetanei.

 

PRINCIPALI OBIETTIVI

  •  Riconoscere le emozioni di base (rabbia, paura, gioia e tristezza) rispetto a sé stessi e agli altri;
  • cercare di esprimere con il corpo e con le parole l’emozione provata;
  • aiutare il bambino a sviluppare una prima forma di empatia con gli altri: gli stati
  • d’animo con relativi comportamenti innescano delle reazioni nell’altro (bambino o adulto);
  •  aiutare il bambino a dare un nome a ciò che sta provando;
  •  incrementare le capacità espressive;
  •  rafforzare la fiducia e al consapevolezza in sé stessi;
  •  valorizzare l’affettività nella relazione adulto – bambino e tra bambini;
  •  favorire il contenimento di comportamenti aggressivi ed il superamento dei conflitti;

Per perseguire questi obiettivi ci serviremo di racconti, immagini, colori e musiche, che assoceremo alle diverse emozioni per aiutare il bambino a riconoscere i propri stati d’animo. I suoni della parola e della musica sono collegati a forze creative che organizzano e generano la vita. Il mondo interiore del bambino trova espressione nel movimento. La musica come linguaggio universale e interculturale, colonna sonora della quotidianità, scoperta di sonorità e svariate possibilità esecutive, sperimentazione di ritmi e di vissuti emozionali, momento individuale e di socializzazione, diventa elemento fondamentale per aiutare la libera espressione emotiva. Musica, fiabe e  strumenti musicali diventano mezzi per accompagnare i bambini alla scoperta delle svariate possibilità espressive del corpo.
Un consistente numero di recenti studi sottolinea come l’ascolto della musica funga da auto-regolatore delle emozioni. In questa accezione, l’ascolto musicale potrà essere utilizzato per cambiare, mantenere o rinforzare emozioni e stati d’animo, o per rilassarsi. A tal proposito abbiamo selezionato quattro tracce musicali, una per ogni emozione:

  •  Edwin Marton – Tosca Fantasy (Tristezza);
  •  Ennio Morricone – Rabbia e Tarantella (Rabbia);
  •  Chopin – Ballata n°18 (Gioia);
  • Ludwig Van Beethoven – Sinfonia n°5 (Paura)

Ci piacerebbe anche creare una scatola per ogni emozione in cui inseriremo una foto di ognuno, durante il momento di rabbia, gioia, tristezza e paura, e le utilizzeremo per far vedere ai bambini l’espressione dell’emozione provata. La programmazione inizierà a fine Ottobre e ci accompagnerà fino a fine maggio e sarà integrata da altre attività riguardanti le festività, le stagioni, l’attività motoria e al laboratorio di inglese. Le esperienze che faremo durante il nostro percorso non sono finite qui, vi saranno altre
metodologie di gioco che ci accompagneranno durante tutto l’anno:

RILASSAMENTO

  • Favorisce il contatto fisico;
  • Aiuta a scoprire sensazioni nuove e piacevoli;
  •  Favorisce ed alimenta la relazione;

Attraverso questa proposta i bambini sperimenteranno un rapporto individuale con l’educatrice con cui potranno chiacchierare o gustare il piacere di farsi coccolare.

MANIPOLAZIONE

  • Sviluppa la motricità fine;
  •  Consolida le strutture cognitive;
  •  Permette ai bambini di sperimentare nuove sensazioni tattili, il piacere di sporcarsi e di pasticciare;

TRAVASI

  • Migliora il coordinamento oculo-manuale;
  •  Consente la conoscenza del rapporto tra contenente e contenuto;
  •  Permette di collegare causa ed effetto.

COSTRUZIONE

Questa attività permette ai bambini di sperimentare il sopra-sotto, alto-basso, lungocorto, verticale-orizzontale grazie alla combinazione di oggetti diversi tra loro possono elaborare situazioni fantastiche sviluppando il gioco simbolico.

  • Accresce le competenze relative allo spazio;
  •  Sviluppa le capacità creative.

MOVIMENTO

  • • Permette l’acquisizione dello schema corporeo;
  • Favorisce l’autonomia motoria;
  •  Consente lo sfogo delle energie;
  •  Aiuta a controllare lo spazio;

Grazie al movimento i bambini riescono a raggiungere una maggiore padronanza del proprio corpo, dello spazio e degli altri.
Gli strumenti che verranno utilizzati durante tutto l’anno sono:
tempere, pennarelli, pastelli a cera, pongo, giochi, vestiti, stoffe, cibo, oggetti e cose della natura, foglie, spugne, fogli da disegno in vari formati e colori, lenti di ingrandimento, strumenti musicali, materiali di recupero, libri, musiche e canti.

VERIFICA E VALUTAZIONE:

AREA GRAFICO PITTORICA:

Capacità di rappresentare le proprie emozioni graficamente, collegandole a colori diversi.

AREA VERBALE RELAZIONALE:

Capacità di ascoltare la lettura di libri con storie legate alle emozioni,
comprendendone il significato
Capacità di attribuire alla mimica facciale il relativo stato d’animo

AREA SENSORIALE:

Capacità di collegare alla musica sentimenti ed emozioni

AREA MOTORIA:

Tramite giochi motori si offre l’opportunità di esperienze emotive con il gruppo.Inoltre attraverso il movimento del corpo il bambino conosce lo spazio circostante e attiva dei processi percettivi e analitici nei confronti di tutto ciò che lo circonda, affinché possa acquisire la capacità autonome e precise.
I libri che ci aiuteranno in questo percorso di conoscenza e comprensione delle emozioni sono:

  •  “I colori delle Emozioni” di Anna Llenas ediz. Gribaudo
  •  “Che rabbia” di Mireille D’Allancè ediz. Babalibri
  •  “Un mare di tristezza” ediz. Mini Bombo
  •  “Sono triste, sono Felice” di Antonella Abbattiello ediz. La Coccinella

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